• 9 Agosto 2022 5:46 PM

Le Meraviglie Storiche, Naturalistiche e Culinarie di Olbia

Giu 13, 2022

Olbia è conosciuta soprattutto perché meta di arrivo e partenza per i molti turisti che arrivano in aereo o nave in Sardegna. Molto spesso questa cittadina è solo una via di passaggio per chi si reca a Porto Rotondo, Porto Cervo, Stintino, Alghero e le altre località turistiche estive più o meno gettonate. Vi sorprenderà sapere che questa porta d’ingresso della parte nord-est della Sardegna racchiude in sé tantissime curiosità e preziosi antichità che ne fanno una perla naturalistica su di un golfo compreso tra capo Figari a nord e capo Ceraso a sud, inglobando il golfo degli Aranci.

Per comprendere quanto questo luogo sia antico e da sempre punto cruciale per i trasporti marittimi, è interessante fare un quadro storico dell’area. Olbìa in greco significa ‘felice’, e così veniva definita dal popolo ellenico in quanto luogo d’accesso per la Gallura. La sua antichità si evince dai tantissimi resti archeologici rinvenuti dal passato, tra cui 900 monete d’oro, e che raccontano quanto sia antica la storia di questi posti. Chi è interessato all’argomento potrà visitare i posti in cui sono custodite queste preziosi ritrovamenti:

  • Museo Archeologico presso l’isolotto di Peddone

  • Museo della necropoli con al suo interno 450 tombe punico-romana-cristiana

  • La Basilica di San Simplicio (XI-XII sec.), il cui patrono viene festeggiato in processione il 15 maggio

  • La chiesa barocca di San Paolo, la cui particolarità è la cupola di maioliche

Ma la storia di questi luoghi è ancora più lontana, con i circoli megalitici (4000-3500 a.C) e reperti dell’età del Bronzo, di cui oggi abbiamo testimonianza in 50 insediamenti nuragici compresi:

  • La tomba di Giganti di su Monte de s’Ave

  • Il nuraghe riu Mulinu

  • Il villaggio di Belveghile

  • Il pozzo sacro di sa Testa.

Fenici e greci frequentarono questi luoghi dal VII secolo a.C., ma furono i cartaginesi a stabilircisi intorno al V-IV secolo a.C., costruendo mura e torri visibili ancora oggi. I romani ne fecero il centro focale della costa est e vi costruirono vie, terme, foro, la villa s’Imbalconadu e l’acquedotto, ancora oggi rintracciabili. Emozionante fu il ritrovamento, nel 1999 nel porto antico, di 24 relitti di navi affondate dai Vandali.

Questi i preziosi gioielli storici di una terra che ha intrigato i popoli di passaggio per secoli e che ne ha sancito l’importanza come crocevia. Forse presi dall’entusiasmo estivo per un mare sfumato di ogni blu e spiagge bianche, non tutti hanno coscienza di quanta storia e cultura si prestano a calpestare.

Passando ad approfondire l’aspetto forse più noto di Olbia e della Gallura in generale, quello paesaggistico, possiamo definire la cittadina come il “benvenuto” alla zona della Tavolara e a tutta la Costa Smeralda. Un susseguirsi di calette e insenature protette di cui è impossibile non innamorarsi:

  • Porto Istana

  • Lido di Pittulongu

  • La spiaggia dello Squalo

  • Il Pellicano

  • Bados

Spostandosi sul litorale nord troviamo:

  • Porto Rotondo

  • Marina di Cugnana

  • sa Rena Bianca.

Mentre a sud:

  • Lido del Sole

  • Le Saline

  • Bunthe

  • Li Cuncheddi

  • Punta Corallina

Come è possibile notare, da vedere c’è davvero tanto e, per conoscere a fondo l’area, è necessario munirsi di mezzi di trasporto privati. Oltre alla soluzione noleggio macchina senza conducente, se non si vuole trascorrere metà della vacanza in auto, soprattutto in estate quando i parcheggi sono pochi, una opzione pratica, comoda e veloce è il trasporto e noleggio con conducente che offre servizi di transfer Olbia-Aeroporto e viceversa o trasferimenti locali effettuati da personale specializzato con vetture confortevoli, come predisposte da Cri Service Group.

Oltre alle meraviglie dell’archeologia e il fascino della natura marittima, Olbia e dintorni offrono un ventaglio di prelibatezze culinarie della tradizione cui non si può rinunciare. Dal tipico porceddu sardo, cotto appeso in verticale con spiedo in legno e servito profumato con foglie di mirto, alle cozze di Olbia, riconoscibili per la polpa turgida e il gusto sapido e intenso e allevate nel golfo, grazie alle sue caratteristiche in profondità come fosse una laguna. Non c’è una cottura tradizionale per questo prodotto del mare, si può spaziare dal marinato al gratinato, fino ad esperimenti tipici della cucina contemporanea.

Altri piatti da provare della cultura culinaria di Olbia sono: acciughe al pomodoro, aranciata nuorese, bomboloni, fagioli con pancetta, fregula o soccu, gnocchetti sardi, seada, sospiri, spaghetti alla bottarga, villeroi, insalata di polpi, involtini di cavolo.

Tutta questa esplosione di gusto, trova nel Vermentino di Gallura il vino ideale da affiancare. La terra di queste aree ha in sé delle proprietà ottime per far crescere i migliori vigneti da cui produrre un vino pregiato che si esporta in tutto il mondo. Per gli appassionati, i proprietari delle tenute organizzano durante l’anno tour e degustazioni per apprezzare ancora più da vicino le gentilezze di questo prodotto locale.