Cronaca

Milano: la lunga giornata del concerto di Radio Italia, tra magliette bianche e metal detector

scritto da Repubblica
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Cresce l’attesa per l’inizio del concerto di Radio Italia 2017 in piazza Duomo a Milano. Un’attesa lunghissima dato il numero chiuso imposto dalla forze dell’ordine che ha costretto i fan dei protagonisti della musica italiana a mettersi in coda ore prima dello show per assicurarsi i 23.500 posti previsti da questura e prefettura. I primi ad arrivare e a superare i rigidi controlli sono stati gli irriducibil: quelli disposti a restare per ore e ore sotto il sole pur di vedere Gabbani, Fedez e compagni da sotto il palco. E’ l’Area 1, appunto quella più vicina al palco: chi voleva arrivarci si è dovuto presentare attorno alle 11 per passare contolli e contapersone degli steward.

Anche gli altri, quelli che al concerto non hanno voluto mancare, ma che hanno accettato l’idea di stare un po’ più lontani dal cuore dell’evento, hanno messo in programma un arrivo con largo anticipo: tutti presenti alle 16, ora X per l’Area 2, quella che copre gran parte della piazza, mentre il sagrato è stato riservato ai disabili. I primi ad arrivare i piazza, però, sono stati gli uomini delle forze dell’ordine, presenti fin dalle 8 del mattino: trecento tra agenti e militari per controllare, ma anche per scongiurare tensioni in caso di respingimento del pubblico da parte degli addetti.

Milano, prove generali per cantanti e forze dell’ordine alla vigilia del concertone in piazza DuomoMoltissimi dei presenti hanno accolto l’appello di Mario Volanti, direttore di Radio Italia, che ieri aveva invitato tutti a presentarsial concerto con una maglietta bianca. Un doppio segnale: da un lato il rispetto per i drammatici avvenimenti delle ultime settimane, dall’altra un segnale importante riassunto dallo slogan: “La musica è più forte”, più forte della paura, la musica unisce, la musica è pace, purezza e libertà. Uno slogan che ha conquistato tutti i fan e spopolato sui social.