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Ragazzo italiano fermato in piazza in Venezuela: “Accusato di terrorismo”. Gli amici e l’avvocato: “E’ innocente”

scritto da Repubblica
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ROMA – Angel Faria Fiorentini, un ragazzo italo-venezuelano di 25 anni originario di Molfetta (Bari), è stato fermato a Caracas durante una manifestazione contro il Presidente Maduro ed è tuttora rinchiuso in un carcere militare. La notizia è stata confermata a Repubblica dalla Farnesina, che sta seguendo attentamente il caso. Secondo le ricostruzioni di due suoi amici, Angel sarebbe stato arrestato lunedì 12 giugno (ma sulla data ancora non c’è una conferma delle autorità italiane) a Chacao, uno dei cinque comuni che compongono il distretto metropolitano della capitale Caracas. E secondo Andrés Perillo, uno dei suoi avvocati, durante l’udienza preliminare il ragazzo è stato accusato addirittura di terrorismo. “E’ una cosa inconcepibile, fuori dal mondo, basata su accuse assolutamente insensate o inventate. Ora Angel rischia tantissimo. Ma è innocente, non ha fatto nulla”, racconta Perillo a Repubblica.    

I fatti che hanno portato al fermo di Angel e a questa gravissima accusa sono ancora confusi. Secondo un amico venezuelano di Angel, che era con lui e che chiameremo Paulo per ragioni di sicurezza, il ragazzo sarebbe stato fermato lunedì scorso lunga la via Elice di Chacao dalla Guardia Nazionale bolivariana, dopo un blitz di quest’ultima contro una manifestazione popolare. Versione ufficiale: era in corso un attacco alla sede locale del Ministero dell’edilizia e al Consiglio nazionale della Magistratura ed è stato necessario l’intervento delle forze dell’ordine. In questo blitz, è stato fermato l’italiano Angel, insieme ad altre 23 persone, soprattutto giovani, esibiti poi in tv di spalle, davanti a un tavolo con sopra quelle che secondo le autorità erano le “armi del gruppo”: bottiglie con benzina, caschi, pietre.

#Venezuela| detenidos y con material utilizado para asediar el ministerio de la Vivienda con niños dentro pic.twitter.com/pqjHzvoDgV— Madelein Garcia (@madeleintlSUR) 13 giugno 2017Il 12 giugno stesso (l’alba del 13 in Italia) il ministro della Giustizia venezuelano Néstor Luiz Reverol ha postato una foto su Twitter dei 24 arrestati: “Ecco i delinquenti della destra terrorista, responsabili degli atti vandalici di Chacao”. Secondo suoi amici contattati da Repubblica, Angel sarebbe il ragazzo in canotta nera (evidenziato dal cerchio rosso).1. GNB y PNB capturan 24 delincuentes contratados por la derecha terrorista responsables de los actos vandálicos ocurridos en Chacao pic.twitter.com/XlPvpMmERd— Néstor Luis Reverol (@NestorReverol) 13 giugno 2017 Ragazzo italiano fermato in piazza in Venezuela: "Accusato di terrorismo". Gli amici e l'avvocato: "E' innocente"